Fandom: Originale
Rating: PG
Conteggio parole: 619 (GoogleDocs)
Riassunto: "Immagino quindi che tu non sia stata accoltellata dal tuo ex-amante inferocito o che tu non sia la tragica figura femminile protagonista di una toccante vicenda di dolore e morte," disse il vampiro.
La mia fiducia nel genere umano mi spinge a credere che nessuno sia tocco abbastanza da reclamare questi personaggi o questa specifica situazione come suoi e non miei.
Storia scritta per la seconda fase del Dolcetto o Scherzetto Fest di
La traccia terminava alla porta semi-chiusa di una camera illuminata soffusamente da quella che sembrava una piccola lampada da comodino.
Tirando un sospiro inconsistente, si fece forza e aprì completamente la porta.
"È permesso?" chiese, perché vampirismo o no, era stato cresciuto cortese e cortese sarebbe rimasto. (Se per tutta l'eternità di questo mondo, questo si sarebbe visto solo con il trascorrere del tempo.)
A rispondergli ci fu solamente una serie incomprensibile di gemiti e grugniti.
"Oh," disse il vampiro, per niente interdetto e anzi decisamente ringalluzzito, "sei sul punto di morire? Stai sanguinando a morte? Qualcuno ti ha piantato un coltello in pancia e stai aspettando solamente che un angelo ti porti in cielo (cosa che non succede più di questi tempi, c'è troppa gente e neanche gli angeli hanno molta voglia di lavorare a tempo pieno)?"
La serie incomprensibile di gemiti e grugniti si fece più forte. Il vampiro lo prese per segno di assenso.
"Oh, bene," riprese tutto contento, "sappi che ti sto solo facendo un favore. Morire facendosi succhiar via il sangue è molto più veloce e indolore dell'aspettare che il colpo subito faccia il suo corso. Non me ne volere," aggiunse poi, annuendo vigorosamente con il capo e prendendo lunghe falcate per avvicinarsi in fretta al letto.
Un grosso oggetto bollente gli finì dritto in faccia e lo fece cadere a terra barcollando.
"Ouch," disse il vampiro, tirandosi in piedi e tastandosi con cautela il naso. Guardò con insofferenza e con malcelato vittimismo la donna che gli aveva lanciato contro una borsa dell'acqua calda in pieno viso. "Immagino quindi che tu non sia stata accoltellata dal tuo ex-amante inferocito o che tu non sia la tragica figura femminile protagonista di una toccante vicenda di dolore e morte?"
"Non ci posso credere," sibilò con voce roca la donna, che nel frattempo si era accoccolata intorno a un'altra borsa dell'acqua calda e si era tirata su il piumone fino a coprirle quasi tutta la testa. "Una persona cerca un po' di tranquillità e di solitudine per compiangersi a dovere, e si ritrova pedinata da un succhia-sangue pervertito che non sa cosa significhi la parola 'no'. Non ci posso proprio credere..."
"Ehi," obiettò severamente il vampiro. "Io non ti ho pedinata. È solo che, sai, quando il sangue è fondamentale per la propria salvezza, una persona si adatta e segue tutte la tracce di sangue fresco che il suo fiuto riesce a localizzare. Soprattutto quando squartare e sbudellare i vivi non piace," aggiunse con una smorfia della bocca.
Il vampiro riusciva quasi a immaginarsi il sopracciglio inarcato della donna quando gli chiese:
"Non dovresti essere, cosa ne so, pieno di fascino magnetico e capace di bere con dignità e senza pasticciare ovunque il sangue delle tue vittime? Almeno," precisò subito, "è quello che fanno vedere nei film."
Il vampiro prese a osservarsi interessato le unghie. "Uhm."
"A meno che oltre a non essere capace di infliggere ferite mortali agli umani tu non sia anche un fallito nell'arte del cibarsi senza fare casini."
"Uh," disse il vampiro, ora a capo chino e con un profondo, innaturale rossore a coprirgli il collo.
"E a meno che tu non sappia neanche riconoscere il sangue delle mestruazioni di una donna dal sangue di una macabra scena del delitto."
Un lungo silenzio si protrasse nella stanza.
"Ew," si fece sfuggire infine con un lamento il vampiro. "Ew ew ew. Che schifo. Ew."
La donna emise una risata piena della malvagità tipica di coloro che sono riusciti a lasciare un segno permanente nella vita del povero malcapitato di turno.
Il vampiro emise un paio di altre ottime imitazioni di un conato di vomito; girò i tacchi e se ne fuggì via a gambe levate.
October 26 2009, 12:14:02 UTC 2 years ago
Sto letteralmente rotolando dal ridere!!!
October 26 2009, 12:18:10 UTC 2 years ago
October 26 2009, 13:14:54 UTC 2 years ago
Quoto e lollo! :D Povero vampirletto, lo hai marchiato a vita! *rotola* E comunque adoro il suo ringagliuzzirsi speranzoso al pensiero che lei stia già per morire. ♥
Adesso però mi è venuto un dubbio: come si fa a riconoscere il sangue 'normale' da quello mestruale? Spiiiiikeeee!
October 26 2009, 13:58:21 UTC 2 years ago
E comunque adoro il suo ringagliuzzirsi speranzoso al pensiero che lei stia già per morire. ♥
Poveraccio, era tutto contento all'idea di non dover compiere troppo lavoro :P
October 26 2009, 14:31:35 UTC 2 years ago
October 26 2009, 16:39:01 UTC 2 years ago
October 26 2009, 16:49:26 UTC 2 years ago
October 26 2009, 17:26:09 UTC 2 years ago
October 26 2009, 17:36:29 UTC 2 years ago
October 26 2009, 17:54:29 UTC 2 years ago